Cenni storici sul Movimento Tradizionale Romano

Questa sezione intende fornire agli studiosi e ai comuni lettori gli strumenti per una conoscenza del più significativo movimento contemporaneo volto alla rinascita della pietas romano-italica

Cenni storici sul Movimento Tradizionale Romano

Messaggioda L'Archivista » 10/09/2009, 22:14

CENNI STORICI SUL MOVIMENTO TRADIZIONALE ROMANO

La nascita dello Stato nazionale unitario (1861) e la fine del dominio papale su Roma (1870) rendono possibile in Italia, alla fine dell'Ottocento e nei primi decenni del Novecento, il riapparire pubblico di una cultura e di una prassi esplicitamente "pagane", con riferimento all'antico mondo misterico mediterraneo e alla Romanità precristiana considerata nei suoi aspetti sia spirituali sia etici e politici. Ne sono testimonianza: le ricerche e le scoperte dell'archeologo "veggente" Giacomo Boni (1859-1925) nel Foro e sul Palatino, tese non solo a scopi scientifici ma, come è stato scritto, ancor più al "ritrovamento di monumenti-simboli da offrire alla nuova Italia – e, dopo la prima guerra mondiale, all'Italia fascista – come garanzia di un rinnovamento quasi magico delle antiche fortune" (D. Manacorda e R. Tamassia, Il piccone di regime, Curcio, Roma 1985, p. 158-159); l'emergere alla luce del sole di una antica corrente di ermetismo di radice partenopea, che con il suo Maestro Giuliano Kremmerz (1861-1930) annunzia però anche che "l'imperio del pensiero latino, italico e romano sarà rinnovato, e l'aquila dell'Urbe volerà sul mondo per la fede di tutti noi nel destino e nella missione della nuova civiltà antibarbara, nel Sole fulgido della nostra razza sempre viva e giovane" (v. La Scienza dei Magi, Mediterranee, Roma 1984, vol. III, p. 41); l'improvviso riapparire, prima della Grande Guerra, della pitagorica Schola Italica, guidata da Amedeo Rocco Armentano (1886-1966) e da Arturo Reghini (1878-1946), i quali, attivi anche in ambito massonico, lanciano tra il 1913 e il 1914 l'idea dell'"imperialismo pagano", ripresa poi con le riviste «Atanòr» (1924) ed «Ignis»; lo svolgersi, tra il 1927 e il 1929, dell'attività magica del romano Gruppo di Ur con le sue riviste «UR» e «KRUR», dirette da Julius Evola (1898-1974); la contestuale pubblicazione, nel 1928, da parte dello stesso Evola, del pamphlet Imperialismo Pagano, duro monito al Fascismo per la sua iniziativa concordataria con la Chiesa cattolica e invito ultimo al ritorno attivo alla Romanità precristiana.

Nel secondo dopoguerra, sono ancora le opere di Evola ed il suo magistero intellettuale, esercitantesi soprattutto nel mondo della cultura e dei movimenti di estrema destra sensibili al pensiero tradizionale e antimoderno, che riportano l'attenzione sul senso trascendente della Romanità, sul paganesimo, sull'operatività magica di gruppo. Sul finire degli anni '60 nasce così, come esperienza spirituale élitaria ai margini di Ordine Nuovo, il Gruppo dei Dioscuri, con centri a Roma, Napoli e Messina. In uno dei quattro Fascicoli dei Dioscuri pubblicati dal Gruppo, Phersu. Maschera del Nume, viene dichiarato: "[...] un piccolo gruppo di persone accettò il compito, arduo, superiore forse alle singole possibilità, ma improcrastinabile, di riaccendere visibilmente il Fuoco di Vesta e di custodirlo in Roma". Il Gruppo, delle cui attività anche Evola è al corrente, ma sul quale vi saranno sempre giudizi vari e contrastanti, avrà una vita sempre più occulta, tanto che lo si crederà erroneamente scomparso (sembra invece sussistere ancor oggi in Campania, nel Lazio e altrove) anche da parte di alcuni dei suoi primi membri, poi passati ad altre esperienze. A Messina, dove il Gruppo approda su iniziativa di un giovane ordinovista che frequenta Napoli e Roma, quando la vicenda dei Dioscuri e poi quella di un Ordine derivatone hanno termine (nella città dello Stretto per anni è stato tenuto ininterrottamente acceso un Fuoco sacro, non metaforico), nascono, al principio degli anni '80, il Centro Studi Tradizionali Arx e il suo trimestrale «La Cittadella» (prima serie 1984-1999), entrambi diretti da Salvatore C. Ruta, anche lui già membro dei Dioscuri.

Sulla Tradizione di Roma viene intanto a concentrarsi sempre di più lo studio e la pratica rituale del gruppo evoliano della rivista «Arthos», fondata nel 1972 da Renato del Ponte, assai noto anche come protagonista dei funerali alpestri di Evola e più tardi autore di apprezzati saggi come Dei e miti italici (1985) e La religione dei Romani (1993). Nel 1981 una manifestazione pubblica viene organizzata proprio da «Arthos» (con l'ausilio di altre riviste, come il messinese «Il Ghibellino», e altre organizzazioni attive in quel periodo) in un luogo altamente significativo: Cortona, patria del mitico eroe Dardano, e nella data del 1º marzo (giorno che segnava l'inizio dell'anno sacro romano): è un convegno di studio su La Tradizione Italica e Romana che, pur se caratterizzato da alcune divergenze, riunisce diversi gruppi di Tradizione Romana presenti in Italia ("Da Cortona, omphalos d'Italia, parte dunque l'invito a riscoprire la propria autentica ed unica tradizione, quella italica, romana e classica, la quale sola, di contro ai tristi esotismi ed agli ambigui spiritualismi di moda, può offrire occasione di riscatto e vittoria nella nuova barbarie dei tempi", fu poi scritto su «Arthos»). Segue un secondo convegno a Messina nel dicembre dello stesso anno, dedicato a Il Sacro in Virgilio.

I buoni rapporti nati tra Salvatore Ruta e Renato del Ponte, e poi l'incontro con entrambi da parte del palermitano Roberto Incardona, che dirige un suo Centro di Sudi Tradizionali, consentono il varo del già citato trimestrale «La Cittadella» e, subito dopo, fra il 1985 e il 1988, lo svolgersi in Sicilia di tre incontri (chiamati I, II e III Conventum Italicum - il primo il 28 agosto 1985, sotto il patrocinio della Dea Vittoria, il secondo il 27 agosto 1986, sotto il patrocinio del Dio Volturno), cui partecipano i rappresentanti (sempre Salvatore Ruta, Renato del Ponte e Roberto Incardona) delle tre comunità convergenti in quella che verrà chiamata la «Via Romana agli Dei». Al termine di questi incontri nasce finalmente il Movimento Tradizionalista Romano (dal 1998 Movimento Tradizionale Romano, MTR), organismo che intende riunire i gruppi che propongono in Italia la «Via Romana».

"Il MTR - come verrà scritto nel suo ultimo Statuto (2007) - è, in ambito culturale, sociale e 'politico' in senso lato, un movimento d'opinione che ha il fine di promuovere in Italia e fuori d'Italia la conoscenza della spiritualità precristiana italica e romana, di rivendicarne il permanente valore religioso ed etico e il carattere fondativo e normativo per una più alta vita associativa, pubblica e privata, della comunità nazionale e, con riferimento alla sola idea romana, internazionale. Nella sua veste principale, che è puramente religiosa, il MTR è un movimento spirituale teso a ridare una viva presenza nel mondo attuale alla religiosità romano-italica nella sua forma di culto privato, individuale e di gruppo, coltivando altresì l'obiettivo limite, affidato alle generazioni future e ad un'epoca compiutamente postmoderna, di una rinascita della religione romana come culto pubblico di uno Stato italiano rinnovato su basi integralmente romane e, tendenzialmente, come fondamento di un Impero sopranazionale".

Nel 1988 il Movimento pubblica per le emiliane Edizioni SeaR di Angelo Del Monte (che aiuterà molto la diffusione della nuova cultura italo-romana, fino alla morte prematura avvenuta nel 1995), l'importante volumetto Sacra Limina / Sul problema di una tradizione romana nel tempo attuale, ai cui contenuti aderiscono ufficialmente anche due gruppi che avranno esistenza breve: il Centro Studi "Claudio Flavio Giuliano"di Vignola (MO), diretto da Steno Lamonica, e il Centro Studi "Giorgio Gemisto Pletone"di Rimini, diretto da Gianfranco Nini. Il volumetto è redatto da Roberto Incardona, il quale individua nel MTR "tre correnti", riferibili ai tre padri fondatori: molto semplicemente (spesso si è equivocato sul senso di queste tre correnti e su a chi e a che cosa dovessero riferirsi) si vuole far sapere che nel gruppo di del Ponte è privilegiato un approccio di tipo "catoniano" o "simmachiano" alla Tradizione Romana; in quello di Incardona vi è una forte valorizzazione del Neoplatonismo e della sua dottrina teurgica; in quello di Ruta si continua in parte una experientia già approfondita al tempo dei Dioscuri, ma privilegiando il lavoro individuale più che quello di gruppo, con esercizi vari (posture, respirazioni, lavoro sugli elementi ecc.) indipendenti dalla ritualità romana, ma che dovrebbero riverberare i loro effetti anche su questa.

Nel 1991 si avvicinano al MTR Loris Viola (proveniente dallo Zen) e la sua consorte Marina Raggi, il cui preesistente gruppo con interessi esoterici, operante a Forlì, prende presto la forma romana dell'Associazione Romània Quirites e della Gens Apollinaris, nel 1992 entrando ufficialmente nel Movimento. Sempre nel 1992, e proprio a Forlì, nella sede della Gens Apollinaris, durante il Solstizio d'Estate, si tiene il IV Conventum italicum. Il Conventum decide che a guida del MTR nasca una sorta di Senato, la Curia Romana Patrum (CRP), composta da tutti i Patres delle Gentes e da alcuni Sacerdotes Nationis (poi aboliti). Il nuovo organismo, con compiti d'indirizzo dottrinale e rituale, viene fondato ritualmente sotto l'auspicio di Divinità note solo ai partecipanti al rito nel tempio di Forlì, sito in un antico palazzo neoclassico in cui campeggiano le statue di Demetra e di Flora; tutte le successive riunioni di Curia si svolgeranno però a Roma. Segue la preparazione di un Kalendarium comune, che indica le date essenziali per le celebrazioni cultuali comunitarie e personali, e la celebrazioni di matrimoni (fino ad oggi quattro; il primo però - Palermo 29.12.1987 - precede la nascita della CRP), secondo le linee dell'antica confarreatio o "comunione del farro", la cui riattualizzazione rituale era implicita già nelle idee espresse da Giacomo Boni agli inizi del Novecento sul rinnovamento romano della famiglia italiana.

Tra il '92 e il '94 si tengono anche trattative, incoraggiate dal gruppo messinese, per l'ingresso nel Movimento del direttore della rivista «Ignis» (1990-92) Roberto Sestito (proveniente dalla reghiniana Associazione Pitagorica di Sebastiano Recupero, attiva tra Sicilia e Calabria negli anni 1983-1988) e dei suoi autorevoli collaboratori Piero Fenili e Marco Baistrocchi (poi fondatori di «Politica Romana» nel 1994), ma tali tentativi non andranno in porto, per divergenze di vedute e difficoltà d'intesa, che determineranno più tardi (1996) pure l'uscita dalla Curia di uno dei partecipanti alla fondazione rituale forlivese: il Pater di una Gens Floralia, già sodale di Ruta nell'Ordine di Messina, appartato ermetista di indirizzo "partenopeo" e collaboratore di «Politica Romana» (tuttavia, fatto poco noto, nei primi anni '90 verranno comunque svolti alcuni importanti riti nella Penisola e nelle Isole, identici sia per il MTR sia per gruppi e singoli di area kremmerziana e pitagorica).

Non sortirà un effetto positivo, malgrado le buone intese culturali che si sostanziano in convegni e collaborazioni a riviste, neanche l'invito ad entrare nel MTR rivolto più avanti nel tempo a Roberto Corbiletto (scomparso prematuramente nel 1997), che tra il '94 e il '97 dirige la rivista e il gruppo romano di «Mos Maiorum».

Al giugno 1993 risale invece la cooptazione in Curia di una nuova Gens, nata da un gruppo di Roma peraltro privo di trascorsi spirituali e dapprima in contatto con il solo Roberto Incardona: è la Iulia Primigenia, di cui non senza qualche contrasto interno diventerà capo Daniele Liotta; sempre nel Lazio, il Pater di una Gens Fidia, fratello di un famoso editore e già appartenente al mondo kremmerziano, cooptato in Curia nello stesso giorno di Liotta, se ne allontanerà spontaneamente non molto tempo dopo. Due Gentes in stretto collegamento epistolare e telefonico con Salvatore Ruta, mai però rappresentate in Curia, si costituiranno anche negli USA: la Iulia di Gaius Iulius Iulianus (Ernst F. Bidwell Jr.), a Tucson (Arizona), e l'Apollinare dell'italo-americano Antonio Marcano, di Fort Lauderdale (Florida). Se ne perdono le tracce dopo il 2002. La Gens Apollinaris forlivese, infine, uscirà anche lei dal MTR nel settembre del 1998, per divergenze di carattere soprattutto organizzativo, non rituale, con le altre Gentes. Al 1997 risale invece la nascita a Firenze, ad opera di Luca Cancelliere ed altri giovani, di un Circolo culturale, "Sol Indiges" (editore del bollettino omonimo tra il 1999 e il 2001), che avrà come punto di riferimento soprattutto la Gens Pico Martia. Il 31 ottobre 1998 il Circolo organizza allo storico Caffè delle "Giubbe Rosse" una duplice conferenza, con Renato del Ponte e Sandro Consolato, su La memoria di Roma tra Otto e Novecento.

Le Gentes del MTR, per la loro frammentazione geografica, non hanno molta possibilità di far vita comunitaria. Ma fin dagli anni '80 Renato del Ponte propone, continuando esperienze già proprie al suo Centro Studi Evoliani, campi estivi, possibilmente intorno al Solstizio, in alta montagna, nelle Alpi Occidentali. Da ricordare, la spedizione in occasione del XX anniversario della morte di Julius Evola (1994): il 2 agosto, sul Colle del Lys (m. 4240), rappresentanti delle Gentes Pico Martia, Aurelia e Apollinaris, invocano la protezione di Giove Pennino sui Mani di Evola. A molte spedizioni precedenti partecipano anche i membri della Castoria. Nello stesso anno, in settembre, ricorrendo i 1600 anni dalla sfortunata battaglia del Frigido (oggi Vipacco, affluente dell'Isonzo), in cui l'ultimo esercito romano pagano di Eugenio, Arbogaste e Virio Nicomaco Flaviano si scontrò con l'esercito romano cristiano di Teodosio, del Ponte compie sul Frigido, ai confini orientali d'Italia, un'offerta ai Mani dei legionari pagani.

Intanto, dopo l'opuscolo già citato Sul problema di una tradizione romana nel tempo attuale, ecco apparire nel 1993, come supplemento de «La Cittadella», un Manifesto del Movimento Tradizionalista Romano, destinato a farne conoscere gli "orientamenti per i tempi a venire" in ambito non solo religioso, mentre nel 1996 viene stampato dalle liguri Edizioni del Tridente Memoranda & Agenda, libretto di massime e prescrizioni rituali curato dalla Curia Romana Patrum, il cui scopo è dare un'idea dei princìpi e dei riti in vigore nel MTR, ma anche stornare ogni possibile, interessata accusa, da parte di ambienti ostili, di essere una società segreta o dedita a pratiche oscure e illegali.

All'interno della Curia Romana Patrum rivestono originariamente particolare rilievo le cariche, annualmente rinnovate per elezione, di Princeps (ricoperta sempre, con voto unanime, da Salvatore C. Ruta fino alla sua morte, avvenuta nell’estate del 2002) e, in subordine, quella di Promagister (ricoperta sempre, con voto unanime, da Renato del Ponte), uno speciale incaricato della sorveglianza e correttezza dei riti e del mos.

Con la riunione di Curia del 21 aprile 2007 viene da ultimo dichiarata, con decisione dei Patres ad essa presenti, decaduta la forma organizzativa precedente, entrata in crisi dopo la scomparsa di Salvatore Ruta. Tramite un nuovo statuto, si cerca di inaugurare un nuovo corso nell'organizzazione e nella gestione del MTR, per cui il Movimento risulta una struttura decisamente federalistica, con Gentes, piuttosto autonome nel loro ambito ma aventi dei Patres che convergono nella Curia, organo di indirizzo religioso e culturale unitario di cui Princeps (o Magister) - guida spirituale e morale, con carattere di primus inter pares sotto il profilo dell'autorità decisionale - viene designato, con carattere vitalizio, Renato del Ponte; la carica di Promagister indica ora, invece, solo colui che all’occasione fa da primo assistente ai riti comunitari o da sostituto del Princeps. Il nuovo statuto stabilisce anche la possibilità di creare dei Collegia, comunità minori con almeno tre appartenenti distinte dalle Gentes e poste alla dipendenza della Curia stessa.

Dopo l'uscita (maggio 2007), per propria autonoma scelta, del Pater Incardona dalla Curia e dal MTR, ai rimanenti membri della Gens Castoria viene dato per un anno lo statuto di Collegium Castorum, quindi il gruppo del MTR di Palermo ottiene di nuovo piena costituzione gentilizia il 21 aprile del 2008, sotto la guida del nuovo Pater (ma vecchio frater della Castoria) Gaetano Vaccaro. All’Equinozio di autunno dello stesso anno le siciliane Gentes Castoria e Aurelia compiono un pellegrinaggio e un rito comune di affratellamento presso il lago e la grotta dei Palici, sacri agli antichi Siculi.

A partire dal 2006, grazie soprattutto alla Gens Iulia Primigenia, il MTR inizia anche a stringere proficui rapporti con analoghi movimenti di religiosità etnica del resto d’Europa. Per il Solstizio d’Estate di quell’anno il gruppo romano è ospite sul Monte Olimpo dell’YSEE (il Consiglio Supremo dei Gentili Ellenici) guidato da Vlassis Rassias (già in contatto in passato con Salvatore Ruta). Nel 2007 la Curia Romana Patrum decide l’adesione ufficiale al World Congress of Ethnic Religions (WCER), guidato dal lituano Jonas Trinkunas (movimento Romuva). Una delegazione del MTR, con membri delle Gentes Iulia Primigenia e Pico Martia partecipa dunque al X Convegno di tale organismo internazionale, tenutosi in Lettonia (Riga, Jurmala, Sigulda) per il Solstizio d’Estate, quindi, unitamente ad alcuni rappresentanti di un’altra, nuova associazione italiana, Gentilitas, presenzia anche all’XI incontro, tenutosi, in tono minore, tra il 20 e il 22 agosto in Polonia (Poznan, Glogow, Castle Rothenhorn/Czerwony Róg), avendo come padrona di casa la tedesca Sigrun Freifrau von Schlichting (deceduta nel 2009).

Il momento comunitario per eccellenza di tutto il MTR rimane però negli anni la celebrazione del 21 aprile (Natalis Urbis) a Roma. Alla manifestazione, generalmente comprendente una passeggiata archeologica al Foro e al Palatino, un momento rituale più riservato e una conferenza pubblica, intervengono aderenti e simpatizzanti provenienti da tutta la Penisola e dalle Isole, I Solstizi vengono invece celebrati separatamente, secondo convenienze geografiche.

Malgrado le difficoltà correlate alla distanza geografica fra i vari gruppi, alla povertà dei mezzi, e alle crisi intervenute nel tempo, il MTR ha rappresentato la punta di diamante di tutto il tradizionalismo romano-italico. La rivista “La Cittadella”, ufficialmente pubblicazione del MTR dal 2001 al 2008, ha dato, unitamente ai libri di Renato del Ponte sulla religiosità italica e romana, un riconosciuto status culturale al Movimento, mentre il sito internet attualmente attivo come http://www.lacittadella-web.com/forum/ lo ha reso popolare in un più vasto ambiente. Positiva è stata poi l’attenzione della stampa e dell'editoria, nazionali e non, e sufficientemente ampio l’apprezzamento di studiosi come Renato del Ponte, Sandro Consolato e Mario Enzo Migliori da parte di ambienti della cultura accademica (v. ad es., la partecipazione ai seminari internazionali di studi «Da Roma alla Terza Roma» tenuti annualmente in Campidoglio per il Natale di Roma, alla Rassegna di Cultura Classica «Extramoenia» di Giardini Naxos e, anche, al Festival «Occidente» organizzato dalla Compagnia delle Armi e delle Arti di Bologna e alle manifestazioni «Acque Terre e Vento a Tindari», presso il Teatro greco di Tindari-Me). Simpatia e attenzione il MTR le ha ricevute anche in ambienti del giornalismo nazionale e della Massoneria più attenta alla sapienza precristiana.

All’inizio del 2009 risultavano esistenti le seguenti Gentes del MTR: la Pico-Martia (Renato del Ponte, Genova), la Aurelia (Sandro Consolato, Messina, Pater Gentis dal 2004), la Castoria (Gaetano Vaccaro, Palermo), la Iulia Primigenia (Daniele Liotta, Roma). Senonché il 15 febbraio dello stesso anno Sandro Consolato è uscito dalla Curia e dal MTR, onde dedicarsi maggiormente alla rivista «La Cittadella» (da lui diretta dal 2001 nella nuova serie edita dalla casa editrice romana I libri del Graal e ora rivista indipendente), ma anche manifestando un distacco verso qualsivoglia modello di organizzazione societaria, cui preferire un impegno spirituale più libero e informale, pur in un quadro di amicizia e collaborazione col MTR. Nel frattempo la Gens Iulia Primigenia ha conosciuto una grave crisi interna, che ha dato luogo ad alcune dimissioni ed espulsioni di suoi membri autorevoli, tanto da suscitare forti perplessità nei gruppi di Genova, Palermo e Messina. Altri eventi problematici in ambito romano hanno portato quindi alla riunione straordinaria di Curia del 1° agosto a Marina di Patti (ME), nella quale Daniele Liotta è stato espulso dalla Curia e dal MTR, per gravi violazioni delle norme statutarie e per comportamenti privati incompatibili col mos maiorum (viewtopic.php?f=55&t=55). A questo punto Liotta, nel settembre 2009, ha rivendicato per sé e il proprio Centro Studi AmoRoma il logo e il nome del Movimento Tradizionale Romano, avvalendosi di una immediata registrazione notarile (incautamente mai effettuata dai fondatori storici del MTR) e dichiarando “rigenerato” il MTR (http://www.saturniatellus.com/forum/?va ... c&t=5211.0.), ritrovandosi in realtà isolato da tutte le principali realtà del paganesimo italiano e internazionale. Renato del Ponte ha ritenuto pertanto di dover restaurare l’uso, per il proprio originario movimento, della dicitura Movimento Tradizionalista Romano. Con questa sigla ha partecipato al XIII incontro internazionale del WCER (ora ECER: European Congress of Ethnic Religions) tenutosi a Bologna tra il 26 e il 29 agosto 2010, che ha coinvolto, non senza successive polemiche tra le stesse, varie associazioni italiane (Gentilitas, Federazione Pagana, Pietas).
Il MTR nato nel lontano 1984, dunque, è oggi rappresentato dalle sole Genti Pico Martia e Castoria. Ne condividono i riti e mantengono con esso rapporti armonici e collaborativi la vecchia Gens Aurelia e un gruppo di Roma fino ad oggi informale, per lo più composto da ex membri del gruppo di Liotta rimasti fedeli alla Curia delpontiana e impegnati soprattutto culturalmente.


BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:

Essenziali per la storia del Movimento rimangono: Movimento Tradizionalista Romano, Sul problema di una tradizione romana nel tempo attuale, SeaR, Scandiano 1988; Manifesto del Movimento Tradizionalista Romano. Orientamenti per i tempi a venire, Arx, Messina 1993; Renato del Ponte, Il movimento tradizionalista romano nel Novecento. Studio storico preliminare, SeaR, Scandiano 1987²; Id., Les courants de la Tradition païenne romaine en Italie, in «Antaios» (Bruxelles), n. 10 (giugno 1996), pp. 166-171, di cui una versione italiana è Le correnti della tradizione pagana romana in Italia, in «Algiza», n. 7 (aprile 1997), pp. 4-8. Lo studio più aggiornato e approfondito è però ora quello di Hans Thomas Hakl, Das Neuheidentum der römisch-italischen Tradition: Von der Antike in die Gegenwart, in René Gründer, Michael Schetsche, Ina Schmied-Knittel (Hrsg.), Der andere Glaube: Europäische Alternativreligionen zwischen heidnischer Spiritualität und christlicher Leitkultur, Würzburg, Ergon Verlag GmbH 2008, S. 57-75. Band 8 der Buchreihe Grenzüberschreitungen: Beiträge zur wissenschaftlichen Erforschung aussergewöhnlicher Erfahrungen und Phänomene herausgegeben von Eberhard Bauer und Michael Schetsche im Auftrag des Institutes für Grenzgebiete der Psychologie und Psychohygiene e.V., Universität Freiburg im Breisgau.

Alcune prescrizioni rituali e cultuali sono riportate in: Movimento Tradizionalista Romano (a cura del), Memoranda & Agenda, Edizioni del Tridente, La Spezia 1996.

Gli Atti dei Convegni di Cortona e di Messina del 1981 sono pubblicati rispettivamente nei numeri 22/23/24 e 20 della rivista «Arthos».

Da non dimenticare che del movimento tradizionalista romano in senso lato, e per la prima metà del secolo (Reghini, Ekatlos-Caetani, Evola, De Giorgio), tratta il cap. VI di Piero Di Vona, Evola Guénon De Giorgio, Sear, Borzano 1993, pp. 219-272.

Alla «via romana» in Italia sono dedicati pure, a volte non senza imprecisioni: 1) un paragrafo, peraltro basato per lo più sulle fonti di cui sopra, di Massimo Introvigne, Il cappello del mago, Sugarco, Milano 1990, pp. 345-347; 2) Hans Thomas Hansen, "Die ,magische' Gruppe von UR in ihrem historischen und esoterischen Umfeld", prefazione a Julius Evola / Gruppe von UR, Schritte zur Initiation, Bern: Scherz/Ansata 1997, S. 7-27. specie pp. 23-27; 3) un paragrafo (La via romana) del cap. 26 (Neo-paganesimo, Neo-stregoneria, Neo-sciamanesimo) della Enciclopedia delle Religioni in Italia, curata dal CESNUR, Elle Di Ci, Torino 2001 (il testo è leggibile in http://www.cesnur.org/religioni_italia/ ... imo_04.htm ; 4) le pp. 7-17 (paragrafo Il tradizionalismo romano) del cap. I del libro di Ugo Maria Tassinari, Fascisteria, Sperling & Kupfer, Milano 2008); 5) le pp. 110-113 del libro di Laura Rangoni Il paganesimo, Xenia, Milano 2005; 6) una scheda della tesi-servizio giornalistico on line In nome degli dei di Monica Raucci: http://www.uniurb.it/giornalismo/lavori ... ndex.htm.; 6) la voce La Via romana agli Dei di Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Via romana agli Dei ; 7) l'articolo di Pietrangelo Buttafuoco Vediamoci ai Saturnalia sabato sera, in «Panorama» n. 46 del 16/11/06 (http://www.panorama.it/societa/style/ar ... 0001038866), poi ripreso nel volume P. Buttafuoco, Cabaret Voltaire. L’Islam il Sacro l’Occidente, Bompiani, Milano 2008, cap. 10 (A proposito di radici).
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