Nova Roma e ritualità.

Per il culto privato, individuale e comunitario oggi

Nova Roma e ritualità.

Messaggiodi L'Apostata » 02/03/2010, 11:02

Salve,
vorrei sapere un vostro parere a riguardo di questa associazione Nova Roma soprattutto per quanto riguarda la validità dei rituali di culto che vengono presentati.

Saluti

http://www.novaroma.org/nr/IT:Main_Page
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Re: Nova Roma e ritualità.

Messaggiodi Plauta » 13/04/2010, 19:14

Salvete,
questa domanda inevasa mi è stata segnalata da un amico, e mi sono registrata per dare una risposta, visto che faccio parte di Nova Roma.
In realtà molti dei i rituali di culto che si trovano sul sito sono vecchi e non corrispondono esattamente a quelli che pratichiamo oggi. All'inizio Nova Roma era infestata da persone con poca coscienza scientifica e scarsa conoscenza del latino.
Adesso i riti praticati hanno in genere testi in latino corretto, e sono il risultato di un processo collegiale di ricerca e revisione. Purtroppo però non sempre vanno a finire sul sito perché esso è mantenuto in base alla buona volontà dei singoli membri, e non c'è un webmaster professionista che se ne occupi.
Chi è interessato perciò a sapere che cosa si svolge effettivamente può perciò iscriversi alla lista Yahoo di Nova Roma o a quella sulla Religio romana, dove però ovviamente, dato il carattere internazionale dell'organizzazione, tutto avviene in inglese.
Comunque i testi pubblicati danno sempre un'idea limitata, perché i rituali consistono anche in gesti che non vengono sempre descritti in modo esauriente.
Su Youtube si trova anche qualche video, ma per ora la qualità è un po' scadente. Speriamo di rimediare presto.

In linea di massima mi risulta che i rituali praticati dai membri di Nova Roma (almeno quelli a cui ho partecipato personalmente) non differiscano molto da quelli praticati da varie associazioni gentili italiane.
Credo infatti che tutti ci rifacciamo alle stesse poche fonti, che io non conosco, visto che non sono esperta in materia, ma che il collegio pontificio di Nova Roma ha studiato in lungo e in largo.

Sono a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Valete,
Livia
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Re: Nova Roma e ritualità.

Messaggiodi L'Apostata » 13/04/2010, 21:15

Ti ringrazio per la disponibilità e la risposta!
Qualche video l'ho guardato su youtube...Il fatto è che ho sentito pareri molto discordanti naturalmente a favore da parte dei membri di Nova Roma e contro dalle altre realtà Gentili italiane, non so dove ho letto che i primi rituali di nova roma provengono da una gens staccatasi del ex MTR che li ha trasmessi e così mi è venuta questa curiosità!
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Re: Nova Roma e ritualità.

Messaggiodi Ianus » 14/04/2010, 14:46

Il Cristianesimo ha costruito la sua liturgia giorno dopo giorno, per secoli... Perché non possiamo fare altrettanto anche noi politeisti? Riuniamoci e discutiamo senza preconcetti, esponiamo la liturgia pratica dei nostri riti, troviamo un filo rituale comune e costruiamo il nostro calendario liturgico.
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Re: Nova Roma e ritualità.

Messaggiodi L'Apostata » 14/04/2010, 18:35

Perchè penso che la maggior parte degli utenti di questo forum compreso il sottoscritto (soprattutto il sottoscritto :mad: :mgreenb: ) non voglia avere niente a che fare con i metodi e la liturgia della superstitio galilea!
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Re: Nova Roma e ritualità.

Messaggiodi Ianus » 15/04/2010, 12:31

L'Apostata ha scritto:Perchè penso che la maggior parte degli utenti di questo forum compreso il sottoscritto (soprattutto il sottoscritto :mad: :mgreenb: ) non voglia avere niente a che fare con i metodi e la liturgia della superstitio galilea!

Va bene... anch'io preferisco non avere nulla a che fare con questo dio "geloso e vendicativo". Peró é indubbio che rischiamo di continuare ad esaurirci in un dibattito sterile su come sia peggio o meglio pregare gli déi o celebrare le feste romane. Diamoci un rito comune... una liturgia di base. Per il resto se ne puó parlare.
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Re: Nova Roma e ritualità.

Messaggiodi Spartacus74 » 17/04/2010, 11:46

Non dimentichiamo che i Galilei, in modo infausto ma efficace, saccheggiarono molte cose nostre per la loro liturgia. Ora è difficile fare una anabasi per tornare alle radici, usando il Cristianesimo, ma se andiamo ad alcuni riti tradizionali (si vede anche la discussione su San Michele Arcangelo), non si può non notare la matrice pagana di essi.
Il Prof Consolato lo ha anche scritto e non per fare copiati di riti ma per far capire che spesso ci si interroga su questioni filologiche ed esoteriche su questo o quell'altro rito quando poi, semplicemente, accendere una candela, bruciare incensi su un carboncino, versare vino, latte o anche acqua in una coppetta da lasciare fuori al balcone o per terra in offerta son gesti semplici ma carichi di significato se svolti con animus puro e convinto.
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Re: Nova Roma e ritualità.

Messaggiodi L'Apostata » 17/04/2010, 14:06

Ecco però che anche per questi semplici gesti mi trovo pure io, dopo più di un anno che mi sono avvicinato alla Gentilità e continui studi, in difficoltà! E questa voglia di praticare viene bruscamente frenata perchè ritualmente ho trovato finora solo grande confusione e ancora non so purtroppo da che parte iniziare! Credo questo sia davvero un grande danno per la gentilità per chi come me si avvicina a questo mondo con intenti veri spirituali e non meramente letterali o archeologici!
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Re: Nova Roma e ritualità.

Messaggiodi Spartacus74 » 17/04/2010, 17:39

Non ho argomenti per dire nulla in merito perchè non sono un dirigente del forum ma penso che prima o poi si diano delle piccole indicazioni rituali per chi vuole iniziare a fare una pratica di culto privato basico. Ti assicuro Apostata che non è difficile e anzi, superate alcune dinamiche iniziali la pratica del culto diventa molto tranquilla. Di certo, secondo me, il culto non è semplicemente devozionale del tipo "sostituire una immaginetta ad un'altra immaginetta. Quando si fa culto bisogn proiettare sè stessi nella Divinità con cui si sta "officiando" e sentirsi quel Numen dentro di sè, meditarlo, capirlo.
Ma ciò viene con la pratica e con il tempo che non va mai visto come un ostacolo ma come una necessità dato che in queste cose la fretta va abbandonata.
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Re: Nova Roma e ritualità.

Messaggiodi L'Apostata » 17/04/2010, 18:13

Certo Spartacus sono daccordo con te il fatto è che è proprio questa tranquillità di pratica che vorrei raggiungere con calma si ma non troppa insomma. Daltronte la religio romana era basata sul rito, "(...) quel che conta sopra ogni altra cosa è il rito (...)" come viene detto ad esempio in Pax Deorum, e questa scarsa informazione rituale può avere si risvolti positivi perchè comunque sto approfondendo moltissimo classici e non, ma penso che il percorso dovrebbe ad un certo punto diventare parallelo e spero lo diventerà per me presto!
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