La Cittadella 37

Quaderni di studi storici e tradizionali romano-italici.
Fondatore Salvatore Ruta. Direttore Sandro Consolato.

La Cittadella 37

Messaggiodi La Cittadella » 15/03/2010, 18:10

Da oggi disponibile il numero 37 de 'La Cittadella'.

La rivista può essere ordinata inviando un messaggio di posta elettronica a lacittadella@email.it.

A seguire il sommario:


Immagine

LA CITTADELLA

Quaderni di studi storici e tradizionali romano-italici

Anno X, nuova serie, n° 37 , MMDCCLXII a.U.c., gennaio-marzo 2010 e.v.


Sommario

Editoriale / Virgilio, Sciamano d’Italia, Sandro Consolato

Auctores / Virgilio: Laudes Italiae (a cura di Mario Enzo Migliori)

I Confini Sacri, Salvatore C. Ruta

Compiti del Tradizionalismo Romano, Sandro Consolato

Feronia, Luca Cancelliere

Salgari esoterico, Piero Di Vona

Le maschere del ‘politico’, Giovanni Damiano

Doppio sguardo sui “Saturnalia”, Haruspex

Il ‘Luculus’ di Fematre, Davide Petrini

Pietas e Ascesi nelle Istruzioni di Claudio Rutilio
(I: Kalendarium - Il rilassamento - La postura)

Recensioni:
Maurizio Ponticello: I Misteri di Piedigrotta (Sandro Consolato), Giandomenico Casalino: L’Origine (Sandro Consolato), Domizia Lanzetta: Sacerdozio e liturgia nella Roma pagana (Serafino Di Luia)
Immagine
Avatar utente
La Cittadella
Amministratore
 
Messaggi: 48
Iscritto il: 01/09/2009, 17:44

Re: La Cittadella 37

Messaggiodi La Cittadella » 15/03/2010, 18:17

***** EDITORIALE *****

VIRGILIO, SCIAMANO D’ITALIA



Questo numero è dedicato
alle undici ragazze del Convitto
Allieve ostetriche dell’Ospedale di Venezia
che agli inizi dell’anno 1946
vennero allontanate dall’ospedale
e rimandate alle rispettive famiglie,
ree di avere, finita la cena,
intonato nel refettorio l’Inno a Roma,
nonché altri inni ormai proibiti.



Virgilio ha consegnato al suo tempo e ai posteri, in capolavori letterari destinati a diventare patrimonio culturale dell’intera cultura europea, una ben precisa imago dell’Italia, la “magna parens frugum, Saturnia tellus, magna virum” (Georg. II, 173-174), una terra il cui territorio peninsulare ebbe la sua definitiva de-terminazione (Terminu s era a Roma il Dio del confine) giuridico-sacrale grazie ad Augusto, per l’opera del quale, come scrive l’antichista Jean-Michel David, “L’Italia era diventata un corpo politico unico che, alla fine del I secolo, si distingueva dal resto del mondo” (La romanizzazione dell’Italia, Laterza, Roma-Bari 2002, p. 173).
Questa Italia, con le sue Isole romanizzate che la sapienza dantesca vorrà senz’altro “ad dextram Ytaliam sociande” (De vulg. eloq. I, X, 5), caduto l’Impero romano d’Occidente, conobbe secoli di divisione, finché non si ritrovò politicamente unita nel XIX secolo, riacquistando nel XX i suoi confini a Nord-Est con la Grande Guerra e il suo confine augusteo occidentale (la Nicaea romana: la Nizza di Garibaldi incautamente ceduta alla Francia da Cavour) nel 1942-1943. Tali confini vennero ampiamente limati dalla ‘pace dei vincitori’ dell’ultima guerra (quelli veri, del bellum externum, non quelli del bellum civile) ed è del tutto improbabile che li si possa in futuro ripristinare così come vorrebbe lo ius sacrum.
Raccontano i sensitivi capaci di scorgere l’aura di un corpo umano, che questo, amputato di un arto, ne mostra tuttavia ancora la traccia luminosa all’occhio veggente. Forse è così anche per il corpo della Saturnia Tellus. A questo corpo noi rimaniamo eternamente fedeli, quantunque esso sia martoriato dal degrado umano, da quello civile, da quello naturale. E continueremo a vedere e a volere l’integrità di tale corpo anche qualora dovesse essere, come ancora vorrebbero certuni, nuovamente smembrato in una manciata di staterelli su cui veglia paterno un papa ben piantato sul suo ombelico.
Ilaria Maria Sala, una sagace studiosa di orientalistica, racconta che al confine tra Corea del Sud e Corea del Nord le sciamane celebrano riti non solo per pacificare gli spiriti dei morti nella guerra del 1950-’53, ma anche per propiziare la riunificazione della loro patria: “gli spiriti – ha dichiarato una di esse – non concepiscono e non approvano le nostre frontiere fisiche” (cfr. Il Dio dell’Asia , Il Saggiatore, Milano 2006, pp. 189-190). Questa bellissima e commovente notizia, oltre a farci capire quanto sia profondo l’errore di chi voglia negare ‘tradizionalità’ ad ogni difesa della ‘nazione’, perché quest’ultima sarebbe inficiata dalla forma-stato moderna, ci avverte che ciò di cui ha veramente bisogno l’Italia è un suo ‘sciamanesimo’, che pacifichi per sempre i suoi morti insoddisfatti, che propizi la concordia civile e rifaccia signoreggiare l’archetipo dell’Italia augustea e virgiliana nella mente degli Italiani. Nel nome di Virgilio stesso, figura archetipale di ‘mago’, di ‘sciamano italico’.
Il lavoro interiore, il rito e l’ascesi, servono a farci vivere con stoica e romana patientia il cattivo presente, a spostare il centro di noi stessi dal complesso corporeo e psichico alla ‘cittadella interiore’ dello spirito/mens, preparandoci all’avventura della morte. Ma servono anche a ridare un giorno al Genio Pubblico del Popolo Romano un popolo e una repubblica d’Italia nati da una buona maieutica e degni di portare l’aggettivo ‘romani’.

Sandro Consolato
Immagine
Avatar utente
La Cittadella
Amministratore
 
Messaggi: 48
Iscritto il: 01/09/2009, 17:44

Re: La Cittadella 37

Messaggiodi Satyricon » 16/03/2010, 17:41

E' un numero molto interessante, soprattutto per alcune istuzioni "operative" di Salvatore Ruta, riproposte a beneficio di noi tutti.
Avatar utente
Satyricon
 
Messaggi: 280
Iscritto il: 08/09/2009, 14:53

Re: La Cittadella 37

Messaggiodi Penn » 17/03/2010, 9:04

Una lieta notizia!
Non vedo l'ora di aver questo nuovo numero tra le mani!

Saluti!
CONCORDIA PARVA CRESCVNT
Avatar utente
Penn
 
Messaggi: 109
Iscritto il: 06/09/2009, 14:47
Località: Abudianum/Bozzano (Luk/Lucca)

Re: La Cittadella 37

Messaggiodi Prius » 23/03/2010, 20:03

Finito di leggere oggi. Ottimo editoriale ed ottimi contenuti.
Non è per mera piaggeria che continuo a ripetere che La Cittadella è la migliore rivista di studi tradizionali in circolazione; e che assieme a Il Ghibellino seconda serie e a Politica Romana quando ancora era una rivista seria, è il meglio mai pubblicato in Italia.
“Si dice più antico ciò che è preferibile”
Avatar utente
Prius
 
Messaggi: 542
Iscritto il: 08/09/2009, 2:45

Re: La Cittadella 37

Messaggiodi Michele Scoto » 24/03/2010, 23:15

Ho letto anch'io oggi tutto il 37.
E' molto vario e interessante. Notevoli i saggi di Di Vona e Damiano. Commovente e ben legato al Virgilio di Mario Enzo Migliori e ai Confini sacri di Ruta l'editoriale di Consolato. Bella la rievocazione di Petrini e il racconto dei Saturnalia di Haruspex. Necessaria la ripubblicazione degli scritti pratici di Claudio Rutilio. Le recensioni sono dei veri e propri articoli. Mi sembra utile segnalare la recensione assai critica del libro di Casalino, autore da cui anche Del Ponte ha preso le distanze sull'ultimo Arthos.
A proposito di Arthos..... mi sembra ingiusto non ricordarla tra le riviste importanti, tanto più che Fenili scrisse lì l'articolo sul Ghibellinismo dantesco che fu la premessa di quanto poi scrisse sul Ghibellino. E anche Consolato pubblicò il suo primo importante saggio proprio su Arthos...
Michele Scoto
 
Messaggi: 43
Iscritto il: 12/09/2009, 22:56

Re: La Cittadella 37

Messaggiodi Spartacus74 » 25/03/2010, 15:52

La sparo qui: non sarebbe fattibile fondere Arthos e La Cittadella in un progetto editoriale unico?
Ne guadagnerebbero tutti secondo me.
Nostalgia di ebbrezza e di feste gioiose di Satiri e Ninfe in boschi umbratili ma in giornate allegramente soleggiate.
Avatar utente
Spartacus74
 
Messaggi: 164
Iscritto il: 12/09/2009, 3:56
Località: Pr-Ta-Bo

Re: La Cittadella 37

Messaggiodi Sandro Consolato » 25/03/2010, 16:27

Per prima cosa, ringrazio tutti coloro che, ogni volta, anche con telefonate, mail e sms, mi fanno conoscere il proprio parere sui numeri della rivista: tali pareri sono sempre largamente favorevoli e di ciò non posso essere che contento.
Ieri sera mi ha telefonato anche Renato Del Ponte, fondatore e direttore di ARTHOS, a cui pure il 37 è sembrato particolarmente ben riuscito come numero ordinario.
I richiami ad ARTHOS, e soprattutto l'invito 'fusionista' di Spartacus, mi mettono nella necessità di una risposta, ancorché per ora (come tutti si saranno accorti) mi sia piuttosto difficile presenziare nel forum.
Michele Scoto ha senz'altro ragione: ARTHOS (nata all'alba degli anni 70) è una rivista storica di grande importanza ed è stata indiscutibilmente ARTHOS a iniziare a trattare in modo approfondito e valido della Tradizione Romana e Italica, con scritti di Del Ponte stesso, ma anche di Migliori e dei Sannazzari, di Baistrocchi e Fenili. Questo non andrebbe dimenticato. ARTHOS conosce ora una nuova positiva stagione, grazie alle Edizioni Arya, e va letta e incoraggiata nel suo nuovo cammino.
ARTHOS però non è nata come una rivista di studi romano-italici, bensì come una rivista di studi tradizionali, ovvero aperta a più mondi e più esperienze. E' giusto che mantenga questa caratterizzazione, e che però abbia sempre anche la presenza di argomenti romano-italici al suo interno, ad indicare lo stesso riferimento centrale della vita e degli studi del suo Direttore. Anche LA CITTADELLA ospita scritti che non hanno nulla a che fare con il paganesimo e la romanità (vedi quello su Salgari), ma sono come momenti di libertà dal filone centrale, che riescono graditi ai lettori abituali e che ne attirano di nuovi. LA CITTADELLA è nata da esigenze e motivazioni (pienamente condivise dal prof. Del Ponte) diverse da quelle che hanno originato ARTHOS, e ha una storia e uno stile diversi. Non avrebbe alcuna utilità, e neanche un senso particolare, fondere queste due riviste (che hanno anche editori diversi): sarebbe un impoverimento per i lettori, prima di tutto. I lettori che hanno apprezzato il mio contributo su Evola e il Tibet presente nel nuovo ARTHOS, non avrebbero trovato questo scritto su LA CITTADELLA, perché sulla mia rivista mi propongo di trattare argomenti diversi. Quindi complessivamente si può dire che le due riviste siano una buona cosa anche per chi scrive su entrambe.
Spero di avere dato una risposta convincente. E di aver anche convinto i lettori che è una buona cosa abbonarsi tanto a LA CITTADELLA quanto ad ARTHOS.
Avatar utente
Sandro Consolato
 
Messaggi: 250
Iscritto il: 05/09/2009, 23:18

Re: La Cittadella 37

Messaggiodi celius » 25/03/2010, 19:29

Sempre meglio disporre di DUE strumenti invece di UNO...
celius
 
Messaggi: 43
Iscritto il: 06/09/2009, 12:57

Re: La Cittadella 37

Messaggiodi Prius » 26/03/2010, 16:45

Michele Scoto ha scritto:A proposito di Arthos..... mi sembra ingiusto non ricordarla tra le riviste importanti, tanto più che Fenili scrisse lì l'articolo sul Ghibellinismo dantesco che fu la premessa di quanto poi scrisse sul Ghibellino. E anche Consolato pubblicò il suo primo importante saggio proprio su Arthos...

Sacrosanta considerazione questa tua Michele Scoto.
Chiedo venia per la colpevole dimenticanza. :blush1:
“Si dice più antico ciò che è preferibile”
Avatar utente
Prius
 
Messaggi: 542
Iscritto il: 08/09/2009, 2:45

Prossimo

Torna a La Cittadella

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron